Visita ad Olbia dell’Ordinario Militare per l’Italia Santo Marcianò
Rimarrà non solo negli archivi della parrocchia, ma anche nei fedeli la visita dell’Arcivescovo militare ad Olbia e in particolare nella parrocchia de La Salette. Una visita pastorale programmata quella di martedì 21 gennaio 2025, riservata a tutte le forze armate. Ha celebrato la Santa Messa alle ore 11 nella parrocchia di Nostra Signora de La Salette accolto dal parroco don Gianni Sini e da tutte le autorità locali, provinciali e regionali. Questa volta l’assemblea era composta quasi di soli uomini in divisa. Un bel colpo d’occhio! All’inizio della Messa ha ricevuto il saluto del vescovo della diocesi di Tempio Ampurias mons. Roberto Fornaciari.
Prima era stato accolto presso la sede della direzione marittima di Olbia dal comandante di presidio per la Sardegna, l'Ammiraglio Enrico Pacioni e il Capitano di Vascello Gianluca D'Agostino. L'Ordinario Militare era accompagnato dal cappellano militare don Valter Cabula e dagli altri cappellani militari della Sardegna. Mons. Marcianò aveva impartito la sua benedizione alla statua di Santa Barbara custodita presso la direzione marittima della Capitaneria di Porto di Olbia ed esposta alla venerazione dei militari poiché loro patrona. Durante l’omelia l’arcivescovo ha rimarcato che in alcune aree del mondo stiamo vivendo dei momenti difficili e delle situazioni critiche, ma siamo animati dalla speranza. Per questo Papa Francesco ha voluto indire un giubileo all’insegna della speranza, perché secondo le parole di S. Paolo, la speranza non delude mai. Ed è questo il motivo per cui l'attività dell'Ordinario Militare e dei cappellani militari in Italia e nei Teatri Operativi (cioè le missioni all'estero) si basa su ciò che è scritto nella Costituzione Apostolica “SPIRITUALI MILITUM CURAE”: PER UNA PIU' EFFICACE CURA SPIRITUALE DEI MILITARI. L'Ordinario Militare come ogni Vescovo di una diocesi visita le realtà militari, ascolta e comprende le diverse storie di vita dei militari, con i cappellani il loro cammino di fede nei momenti che svolgono il quotidiano servizio nelle caserme, partecipano alla gioia per la nascita di nuove creature nelle famiglie e per amministrare i sacramenti. Un' altro aspetto da non trascurare sono le opere di carità verso i militari con difficoltà economiche a causa spesso di pesanti lutti e non sempre con tutte le possibilità economiche. Un deciso sostegno viene impiegato nell'inviare ai luoghi di missione medicine, viveri, vestiario a seconda delle situazioni dove opera la forza armata, tutto per alleviare le difficoltà di una determinata popolazione. Mons. Marcianò come Ordinario Militare tiene incontri e conferenze agli uomini in divisa su quanto sia importante la dimensione spirituale, quale forza e consolazione può dare durante il servizio e soprattutto nelle missioni all'estero quando si è lontani dalle famiglie.
In questo Natale appena trascorso ha fatto visita alle missioni in Bulgaria e Ungheria con la celebrazione delle S. Messe, prossimamente andrà in missione, a partire dal 24 gennaio, in Libano per incontrare i militari che attualmente operano in quella terra in missione di pace, con la presenza di tanti nostri conterranei sardi. Mons. Marcianò, al termine della celebrazione, prima di congedarsi dalla parrocchia de La Salette ha ringraziato tutti i militari presenti, per il loro operato, perché tutti, sia che operino in Italia o nelle missioni all’estero, concorrono a realizzare la pace, ha avuto parole di elogio per i prefetti i questori e le autorità civili. In rappresentanza della città di Olbia era presente il sindaco di Olbia Settimo Nizzi e i rappresentanti della provincia e della Regione Ha ricordato che sempre il militare si adopera per la pace, e ad essa può concorrere ognuno di noi. Dall’Ammiraglio Enrico Pacioni ha ricevuto in dono la raffigurazione di un bronzetto nuragico a ricordo di questa visita ad Olbia, la prima per l’arcivescovo Marcianò. Ora lo attendono nuove missioni sino alla fine del suo mandato che scadrà il prossimo Aprile.
Gianni Sini